LA POSTA DEI CONFINATI
Controllo e censura postale al confino politico fascista 1926-1943
di Marco Occhipinti
Prefazione di Giorgio Benvenuto
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Cosmo Iannone Editore, Isernia, marzo 2026
383 pagine, 246 illustrazioni a colori, brossura, formato 16.0 x 24.0 cm, ISBN 978-88-516-0265-9, 29 Euro
In copertina: cameroni dei confinati a Tremiti; lettera censurata di Giorgio Amendola; direzione colonia confinati di Ustica
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Il libroCon una trattazione rigorosa e documentata, il volume illustra per la prima volta in modo organico e completo un aspetto affatto secondario del confino di polizia (altrimenti ampiamente affrontato da numerosi saggi e memoriali): il controllo e la censura postale della corrispondenza dei confinati politici. Il confino di polizia, introdotto dal regime fascista nel novembre 1926 e presto trasformatosi in confino politico, ha interessato sino al 1943 circa quindicimila persone: antifascisti, dissidenti, sovversivi, e quindi comunisti, socialisti, anarchici, ma anche omosessuali, religiosi, nomadi, vagabondi, persino fascisti troppo fascisti. Tutti coloro che non erano allineati al regime e ancor prima di commettere un reato venivano messi in condizione di non nuocere: era sufficiente una segnalazione, una delazione, e un’apposita commissione senza alcun processo procedeva con l’assegnazione al confino. Di quegli anni, di quelle persone, di quei luoghi, oggi abbiamo testimonianze formidabili: le lettere che i confinati scrivevano e ricevevano. Corrispondenza che il regime doveva ovviamente minuziosamente controllare ed eventualmente censurare. Nel volume sono trattate tutte le colonie confinarie (Ponza, Ventotene, Lipari, Ustica, Favignana, Lampedusa, Pantelleria, Tremiti, Pisticci) e alcune delle oltre quattrocento località confinarie sulla terraferma. Di ciascuna vengono tratteggiati gli aspetti salienti e ci si sofferma sulle modalità di controllo e censura postale attraverso la catalogazione di tutti i bolli utilizzati. In relazione alle diverse colonie confinarie trovano spazio le biografie di cinquanta confinati politici (da Giorgio Amendola a Eugenio Curiel, da Corrado Bonfantini a Nello Traquandi) che vengono illustrate con documenti postali inediti (derivanti da vent’anni di ricerche) e materiale degli Archivi di Stato (ovviamente riprodotti con regolare autorizzazione). Particolare rilievo viene dato nel volume alle donne, direttamente (come Maria Ciarravano, Lucia Bianciotto, Cesira Fiori, Giuseppina Callegari, Maria De Fanti) o indirettamente (le mogli e le figlie di confinati che seguirono il proprio uomo al confino, come nel caso di Luigi de Prospero o Lucio Mario Luzzatto) confinate. La prefazione è firmata dal senatore Giorgio Benvenuto, storico segretario della UIL, filatelista, e che ha legato il suo contributo ai suoi personali ricordi di persone ed episodi direttamente o indirettamente connessi al confino politico fascista. Il volume è stato, e viene tuttora, presentato in tutto il territorio nazionale, anche in ambiti istituzionali di prestigio, e ha ricevuto il plauso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. |
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L’autoreClasse 1972, di origini siciliane (papà di Ragusa, mamma di Lentini), vive in Capitanata e precisamente a Lucera (FG), sposato con Anna Maria, con due figlie, Giorgia e Francesca. Geologo con la passione per la storia, giornalista pubblicista, responsabile per l’Italia e le comunità italofone di Svizzera e Austria per il marketplace del collezionismo Delcampe, è filatelista e storico-postale da oltre quarant’anni. Come collezionista ha realizzato ed esposto a concorso in Italia e nel mondo decine di collezioni (Geologia ed evoluzione, Into the ring of fire, Le grotte di Postumia, La mafia, La funicolare vesuviana, sono solo alcune delle sue più note), conseguendo più volte una medaglia d’oro e ottenendo il titolo di Campione Italiano di Filatelia Tematica. È autore, coautore o curatore di diverse pubblicazioni filateliche (tra le tante: Expo 2015 Progetto Sostenibilità, PLEF 2015; Le carte punteggiate ad uso dei ciechi, AISP 2021); ha scritto articoli e monografie per tutte le riviste filateliche pubblicate negli ultimi venti-trent’anni (lunghe e durature le sue collaborazioni con riviste quali Il collezionista edito da Bolaffi o L’arte del francobollo edito da CIF-Unificato). Relatore in convegni e incontri organizzati da soggetti privati e istituzionali, curatore di mostre filateliche, diverse sono le sue ininterrotte (dal 2010) presenze a RAI 3 nell’ambito della nota trasmissione GEO. Ha ricoperto e ricopre incarichi in associazioni filateliche e in Federazione, sia come commissario (anche internazionale) che come giurato di Filatelia Tematica, Filatelia Aperta e Filatelia Giovanile. È presidente del CIFT Centro Italiano Filatelia Tematica, membro giornalista dell’USFI Unione Stampa Filatelica Italiana, referente filatelico del Museo Storico della Comunicazione afferente al Polo Culturale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nel giugno 2026 è stato eletto al congresso mondiale di Macao quale Segretario del Bureau della Commissione internazionale FIP (Fédération Internationale de Philatélie) per la Open Philately. Nel 2018 ha ideato e tuttora cura il blog Sfizi.Di.Posta, sul web e su Facebook con oltre 30.000 follower, dove ogni lunedì mattina pubblica uno “sfizio”, una breve narrazione volutamente non approfondita e realizzata con il linguaggio della divulgazione, e che scaturisce dal contenuto di un documento postale contestualizzato nel tempo e nello spazio, nell’intento di rendere omaggio ai fatti e alle persone protagonisti del documento analizzato. Dal progetto sviluppato sul web, a ottobre 2023 è nato il volume SFIZI.DI.POSTA. La storia attraverso la posta, la posta attraverso la storia (Cosmo Iannone Editore, Isernia, 2023, 216 pp., 93 ill.col., brossura, 17×24 cm, prefazione di Gianfranco Jannuzzo). Dalle lettere di Silvio Pellico alla corrispondenza spedita dalla nave di recupero dell’equipaggio del generale Nobile, dalla cartolina a Cesare Pavese al morso del cane in una bega di paese, trenta narrazioni inedite raccontano circa centotrent’anni di vita del nostro Paese, dal 1820 al 1949. Nel marzo 2026 ha dato alle stampe il volume La posta dei confinati. Controllo e censura postale al confino politico fascista 1926-1943 (Cosmo Iannone Editore, Isernia, 2026, 383 pp., 246 ill.col., brossura, 16×24 cm, prefazione di Giorgio Benvenuto). Incrociando una ventennale ricerca di lettere e cartoline spedite o ricevute dai confinati politici con i documenti degli archivi pubblici, l’autore è stato in grado di trattare per la prima volta in modo organico un aspetto poco noto ma certamente non secondario del confino di polizia fascista: il controllo e la censura postale della corrispondenza dei confinati. Entrambi i volumi sono stati, e vengono tuttora, presentati in tutto il territorio nazionale, anche in ambiti istituzionali di prestigio, e hanno ricevuto entrambi il plauso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. |